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Casseforti: solo con combinazione o con chiave di emergenza?

Casseforti: solo con combinazione o con chiave di emergenza?

Può succedere che una cassaforte elettronica non si riesca più ad aprire. Sembra banale ma il motivo più frequente è semplicemente che ci si è dimenticati la combinazione. Un’altra situazione possibile è che si siano esaurite le batterie. Chi deve acquistare una cassaforte elettronica per la prima volta ha in genere il timore di non riuscire più ad aprirla a causa di un’avaria elettronica, ma questa, se parliamo di prodotti di qualità e di fabbricazione europea, è in pratica un’eventualità veramente remota.

In tutte queste situazioni è molto utile la possibilità di aprire la cassaforte con una chiave di emergenza. La chiave però, come abbiamo visto, pone un’importante questione di sicurezza. Se la si nasconde negli stessi ambienti in cui è installata la cassaforte c’è infatti la concreta possibilità che un eventuale ladro la possa trovare e utilizzare per aprire comodamente la cassaforte che custodisce i nostri beni. In tanti pensano di essere riusciti a trovare un posto veramente sicuro in cui nascondere la chiave, ma l’esperienza insegna che i ladri si dimostrano più furbi di quanto si tenda a credere.

È importante riflettere sul fatto che, se esistesse un luogo veramente introvabile dove nascondere la chiave, potremmo usarlo per nascondere direttamente i valori e fare a meno della cassaforte. L’unica soluzione veramente sicura è nascondere la chiave in un appartamento diverso da quello che ospita la cassaforte: a casa di un parente o di un amico veramente fidato. Dovendola usare solo in caso di emergenza è meglio rinunciare ad un po’ di praticità in cambio di una sicurezza nettamente maggiore.

Un possibile problema della chiave di emergenza è che qualcuno ne possa fare una copia abusiva. Per questo è importante che le chiavi di emergenza delle casseforti utilizzino un profilo brevettato a duplicabilità controllata, in modo che si possano copiare solo presso i centri autorizzati e solo mostrando la tessera di proprietà codificata, eventualmente accompagnata dalla chiave originale e/o mostrando un documento di identità del proprietario.

La carta codificata Viro che permette la duplicazione delle chiavi di emergenza delle casseforti Viro solamente al legittimo proprietario.
La carta codificata che permette la duplicazione delle chiavi di emergenza delle casseforti Viro solamente al legittimo proprietario.

Anche avendo risolto il problema della custodia e della gestione della chiave, però, la sola esistenza della serratura per l’apertura di emergenza rappresenta comunque un potenziale rischio per la sicurezza, perché è uno dei punti che un eventuale malintenzionato può sfruttare per attaccare la cassaforte. Specialmente se si tratta di una serratura dotata di una chiave tubolare, come in molti modelli di importazione orientale.

È quindi fondamentale che le serrature di emergenza sulle casseforti utilizzino una chiave di sicurezza e che siano ben difese, con apposite piastre di protezione, contro i tentativi di sfondamento o trapanazione.

Dal punto di vista della sicurezza può essere ritenuta comunque più sicura una cassaforte totalmente elettronica, senza chiave di emergenza. Nel caso, certamente possibile, che le batterie si esauriscano, non ci sono problemi, perché quasi tutti i costruttori, a cominciare proprio da Viro, offrono la possibilità di collegare dall’esterno, a sportello chiuso, una batteria di emergenza, che permette di aprire la cassaforte e di sostituire le pile.

Se ci si dimentica il codice, invece, il problema si fa serio, perché, se la cassaforte è costruita bene, non si riesce più ad aprirla senza forzarla. Bisogna invece diffidare delle casseforti che possono essere aperte dai servizi di assistenza senza romperle. In questo caso, infatti, significa che la cassaforte ha un punto debole di costruzione, che in teoria dovrebbe essere noto solo al produttore, ma che in pratica nessuno ci può garantire che non sia stato scoperto anche dai malintenzionati.

Per evitare questi problemi è comunque possibile annotare il codice in un posto sicuro, in modo da poterlo recuperare in caso di emergenza. Nascondere un codice è infatti più facile che nascondere una chiave. Basta ovviamente non scriverlo su un bigliettino chiuso in cassaforte, né segnarlo nella rubrica alla voce “cassaforte”!

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