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Cassaforte tagliata con smerigliatrice? Vediamo com’è possibile

Cassaforte tagliata con smerigliatrice? Vediamo com’è possibile

cassaforte tagliata

cassaforte tagliata

Sempre più spesso la cronaca narra episodi di furto con apertura della cassaforte mediante segatura con flessibile (smerigliatrice angolare). Per scongiurare o almeno ritardare questo fenomeno lo spessore dell’anta non deve essere inferiore ai 10 mm. Meglio se con all’interno una piastra in manganese. Si vedono invece sul mercato casseforti, anche di marchi blasonati, con sportello da 3 mm.

Esempio (dal catalogo di una nota marca)

  • Spessore portello frontale 3 mm
  • Apertura: elettronica + manopola.
  • Chiave di emergenza.
  • Codici d’apertura: 1.
  • Combinazioni: da 3 a 8 cifre.

Il che è semplicemente assurdo. Come ho già scritto in un altro articolo è sbagliato chiamarle casseforti, ma andrebbero chiamate cassette di custodia.

Almeno alcuni produttori con un minimo di coscienza le classificano “casseforti leggere”. Che comunque può essere fuorviante per il consumatore. Come dicevamo, per scongiurare o almeno ritardare questo fenomeno lo spessore dell’anta non deve essere inferiore ai 10 mm. Ma non basta!

E’ possibile allora scongiurare questi furti?

Esistono alcune tipologie di casseforti appositamente progettate per resistere a tali attacchi. Alcune aziende, infatti, hanno brevettato un particolare strato di conglomerato cementizio allo scopo di rallentare il taglio. Altre, invece, hanno ideato una particolare conformazione arretrata dello sportello per la protezione dei meccanismi vitali posizionati a ridosso della parte interna dello sportello. In questa maniera sono pressoché inarrivabili dalla lama della smerigliatrice angolare.

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